Nel periodo della fanciullezza dai 6 ai 10 anni, prima dell’ingresso alla preadolescenza, l’evoluzione dei bambini viene maturata attraverso lo sviluppo emotivo e la consapevolezza sociale fondamentali per la loro crescita personale; attraverso alcuni aspetti chiave:
- GESTIONE DELLE EMOZIONI
- CONSAPEVOLEZZA SOCIALE
- RUOLO EDUCATIVO
Le emozioni nascono da uno stimolo esterno che viene valutatocognitivamente, provocando una EMOZIONE, a cui il corpo reagisce(aumento del battito cardiaco, etc.) in azione e si formula una risposta.
Dapprima si manifesta la RISPOSTA nelle cosidette “EMOZIONI PRIMARIE”: SORPRESA, RABBIA, PAURA, TRISTEZZA, FELICITA’ e DISGUSTO, sono le emozioni innate universali e si rivelano attraverso le espressioni facciali, la mimica, etc.; sono espressioni emozionali del volto di brevissima durata, chiamate microespressioni facciali.
Poi ci sono le “EMOZIONI SECONDARIE” date da una combinazione delle emozioni primarie, influenzate dal contesto interpersonale e culturale nella quale si è sviluppata la persona, mediante processi di apprendimento in uno specifico contesto sociale.
Le emozioni rappresentano una conquista evolutiva, hanno la funzione di scansionare gli stimoli ambientali e servono a “settare”l’individuo sul piano COGNITIVO, FISIOLOGICO, COMPORTAMENTALE e riflettono i processi di natura neurofisiologica, ciò che rientra nelle interazioni interpersonali, mettendo in connessione le menti dei singoli individui.
Le emozioni sono potenti mezzi di comunicazione sia interni che esterni alla persona e il deficit all’adattamento, all’identificazione, al riconoscimento e alla regolazione emotiva, compromette il funzionamento personale e sociale dell’individuo; sfociando in disturbi psicologici e psichiatrici, sviluppando emozioni:
ADATTIVE
(attraverso l’osservazione, la valutazione)
- condivisione
- empatia
- autoconsapevolezza
- abilità sociali
NON ADATTIVE
(inabilità a gestire, regolare e attenuare emozioni negative)
- soppressione
- negazione
- complesso
L’EDUCAZIONE EMOZIONALE comporta lo sviluppo dell’intelligenza emotiva (favorendo quindi l’apprendimento), con l’obiettivo di raggiungere:
consapevolezza, padronanza di sé, auto-motivazione, empatia, ed abilità nella gestione delle relazioni sociali.
E’ compito dei genitori/educatori/insegnanti ad attivare delle strategie per trasmettere al fanciullo la capacità di gestire e controllare i propri istinti, tollerare le situazioni stressanti, imparare a comunicare meglio con i propri stati emozionali e sviluppare relazioni POSITIVE con famiglia e amici, raggiungendo i SUCCESSI DELLA VITA!
Citazione di KENNETH DODGE nel 1991, afferma che “tutti i processi di elaborazione delle informazioni sono emozionali; l’emozione è l’energia che dirige, organizza, amplifica e modula l’attività cognitiva”.
