L’esperienza personale mi ha messo a confronto con alcuni contesti, cominciare dalla figura di rappresentante genitore presso l’associazione AIDEE, dove ho potuto supportare il genitore e il bambino nei processi di sviluppo scolastico sociale.
Questo mi ha aiutato a prendere consapevolezza sul percorso di studi universitario intrapreso in scienze dell’educazione e della formazione per mettere in atto sul campo gli strumenti e le competenze atti a sviluppare il mio progetto individuale con strategie progressive (dal facile al più complesso, il rapporto tra trasmissione e scoperta) sulla base di un’attenta analisi dei fattori ambientali circoscritti.
Con la qualifica professionale di educatore socio-pedagogico ho sviluppato l’interesse e raggiunto degli obiettivi, finalizzato a sostenere uno stato di benessere e di consapevolezza, potenziando i punti di forza e l’autodeterminazione della persona.
Nella specialistica figura OEPAC ho approfondito e completato un progetto individuale focalizzato sul superamento delle difficoltà del soggetto rispetto alla possibilità sentirsi libero nell’espressione come unicità.
L’esperienza lavorativa nella figura di educatore professionale presso i convitti parastatali ha permesso di potermi rapportare con bambini della scuola primaria, adolescenti della scuola secondaria di primo grado e ragazzi delle superiori prendendomi cura delle varie esigenze del singolo all’interno del gruppo classe, in processi di ascolto attivo e socializzazione.
Ho la possibilità di accompagnare il singolo alunno nella progressione dell’evoluzione della persona e nel percorso didattico sociale, rafforzando le capacità individuali con le competenze e le strategie acquisite, nel rispetto del programma ministeriale sugli obiettivi scolastici, di laboratorio e nella convivenza comune.