BULLISMO e CYBERBULLISMO

Il BULLISMO e il CYBERBULLISMO sono forme di comportamento vessatori, fisici e /o verbali, anche dietro uno schermo.

Il profilo del bullo sfocia in atti di violenza attraverso una forma di prepotenza intenzionale, hanno dei vissuti di violenza, rifiuto e sopraffazione che, non riuscendo ad avere più potere della propria vita, violano quella altrui, cercando di dominarla.

Con cyberbullismo si intende la forma di violenza psicologica perpetuata attraverso la rete internet (furto e diffusione di dati e video personali), assicurandosi del proprio anonimato.

Le cause dell’origine del bullismo sono plurime collegate all’ambiente sociale e fondamentalmente è il modello educativo genitoriale troppo severo o troppo permissivo che, mette in atto una serie di comportamenti, come di seguito:

  • L’atteggiamento emotivo di indifferenza,  mancanza di calore e d’affetto della figura materna nei primi anni di vita;
  • Il permissivismo educativo nell’età evolutiva, verso comportamenti aggressivi;
  • L’abuso di autorità punitiva fisica, fina dalla prima infanzia che non consente di elaborare appieno l’aggressività del bambino.

La vittima di solito sono persone timide, sensibili e calme. Olweus distingue 2 tipi di vittime: la vittima passiva o sottomessa e la vittima provocatrice.

La prima ha sentimenti di ansia e insicurezza e se attaccata ha reazione di chiusura, rischiando di chiudersi fino a sviluppare la depressione, con senso di impotenza e disturbi alimentari (DCA). In questo caso è necessario lavorare sulla comunicazione, instaurando una relazione empatica per potenziare l’autostima e la conoscenza del sé nella consapevolezza delle emozioni.

La seconda ha una combinazione del modello ansioso con quello aggressivo, il lavoro da applicare è un’ascolto attento  con supporto emotivo, incoraggiamento alla resilienza e rafforzamento delle relazioni sociali.

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